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Qualità e origine

Pesticidi nell’acqua potabile: che cosa significa il clorotalonil per la Svizzera

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026 · 7 min di lettura

Poco più dell’80 per cento dell’acqua potabile svizzera proviene dalle acque sotterranee. Dal 2019 si sa che in ampie zone dell’Altipiano vi si trovano prodotti di degradazione del fungicida clorotalonil, in molti luoghi oltre il valore di 0,1 microgrammi per litro. Questo articolo fa il punto: che cosa si misura, chi ne è interessato, che cosa fanno le aziende di approvvigionamento idrico e che cosa vale per l’acqua minerale naturale.

In breve

  • Poco più dell’80 per cento dell’acqua potabile svizzera proviene dalle acque sotterranee. I prodotti di degradazione dei pesticidi superano 0,1 microgrammi per litro in quasi una stazione di misurazione NAQUA su tre, nell’Altipiano in circa il 50 per cento.
  • Il clorotalonil è stato vietato alla fine del 2019, i suoi prodotti di degradazione restano. Secondo una stima dell’USAV, fra il 2019 e il 2021 circa un decimo della popolazione ha bevuto acqua con prodotti di degradazione oltre il valore massimo; le autorità non vedono un rischio a breve termine per la salute.
  • L’acqua del rubinetto può essere depurata dai pesticidi, l’acqua minerale naturale no. Per quest’ultima è decisivo il bacino di alimentazione.
Video esplicativo · 3:15 · Voce sintetica, foto animate con IA

Da dove viene l’acqua potabile

Le acque sotterranee, compresa l’acqua di sorgente, coprono poco più dell’80 per cento del fabbisogno svizzero di acqua potabile. Vengono captate in circa 12'000 punti. Quasi il 70 per cento delle acque sotterranee captate arriva in rete direttamente o dopo un trattamento semplice, per esempio con un impianto UV. Poco meno del 20 per cento dell’acqua potabile proviene dai laghi e richiede un trattamento più complesso (UFAM (nuova scheda)). Quanto sia pulita l’acqua del rubinetto dipende quindi soprattutto da quanto sono pulite le acque sotterranee.

Sul loro stato vigila l’Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), con oltre 600 stazioni di misurazione. Per le acque sotterranee utilizzate come acqua potabile si applica un valore di 0,1 microgrammi per litro per ciascun pesticida. Nell’acqua potabile vera e propria vale un valore massimo dello stesso livello per ogni principio attivo e per ogni prodotto di degradazione classificato come rilevante; per la somma di tutti i pesticidi il valore massimo è di 0,5 microgrammi per litro (Ordinanza del DFI sull’acqua potabile (nuova scheda)).

Clorotalonil: un fungicida dalle conseguenze durature

In Svizzera il clorotalonil è stato impiegato su larga scala a partire dagli anni Settanta, fra l’altro nella coltivazione di cereali, patate e ortaggi e nella viticoltura. Fra il 2008 e il 2018 ne sono state vendute ogni anno fra 32 e 66 tonnellate. Nel 2019 dalle misurazioni è emerso che i suoi prodotti di degradazione sono diffusi nelle acque sotterranee e nell’acqua potabile. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA e l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) non hanno potuto escludere un pericolo per la salute per alcuni di essi. Nel dicembre 2019 la Confederazione ha revocato con effetto immediato l’omologazione dei prodotti fitosanitari contenenti clorotalonil (Eawag (nuova scheda), Consiglio federale (nuova scheda)).

I prodotti di degradazione sono rimasti. Nel 2025 il più frequente di essi superava 0,1 microgrammi per litro in poco meno di una stazione di misurazione NAQUA su quattro, e nell’Altipiano in circa il 40 per cento. Valori superiori a 0,1 microgrammi si registrano in 16 Cantoni (UFAM (nuova scheda)). Nelle zone di campicoltura i prodotti di degradazione del clorotalonil superano questo valore in circa il 65 per cento delle stazioni di misurazione (UFAM (nuova scheda)). Nel frattempo le concentrazioni sono in calo: fra il 2020 e il 2025 la quota delle stazioni di misurazione con prodotti di degradazione del clorotalonil oltre 0,1 microgrammi per litro è scesa dal 33 al 23 per cento (UFAM (nuova scheda)). Le sostanze, però, sono estremamente persistenti. Secondo una stima del 2024 commissionata dall’USAV, in molte captazioni potrebbero volerci da anni a decenni prima che i valori calino sensibilmente (USAV (nuova scheda)).

Dal campo alla falda

  1. Sul campo

    • Prodotti fitosanitari contro funghi, malerbe e insetti
    • Concimi per la crescita delle piante
  2. Nel suolo

    • I principi attivi si scompongono in prodotti di degradazione, i metaboliti
    • L’azoto dei concimi si trasforma in nitrato
  3. Nella falda

    • Metaboliti persistenti e nitrato si infiltrano con la pioggia
    • Possono restarvi per anni o decenni

Un divieto ferma i nuovi apporti, non ciò che si trova già nel sottosuolo.

Rilevante o no: una questione giuridica aperta

Se a un prodotto di degradazione presente nell’acqua potabile si applichi il valore massimo di 0,1 microgrammi per litro dipende dal fatto che sia classificato come «rilevante». L’USAV classifica come rilevanti tutti i prodotti di degradazione del clorotalonil. Dal 1° agosto 2026 dodici di essi, fra cui quelli riscontrati più spesso, figurano esplicitamente nell’elenco dei metaboliti rilevanti dell’ordinanza sull’acqua potabile (USAV (nuova scheda), Ordinanza del DFI sull’acqua potabile (nuova scheda)).

L’azienda produttrice del principio attivo si è opposta per vie legali. Nel marzo 2026 il Tribunale amministrativo federale ha confermato il divieto, ma nella procedura di omologazione ha giudicato non rilevanti quattro prodotti di degradazione, fra cui i due riscontrati più spesso (Tribunale amministrativo federale (nuova scheda)). L’USAV precisa che il Tribunale non si è pronunciato sulla legittimità del suo modo di procedere per quanto riguarda l’acqua potabile, e Cantoni come Friburgo e Vaud continuano a esigere misure (Cantone di Friburgo (nuova scheda), Cantone di Vaud (nuova scheda)). A livello federale sono in corso ulteriori accertamenti (Cantone di Vaud (nuova scheda)).

Chi è interessato

Secondo una stima dell’USAV, negli anni dal 2019 al 2021 circa un decimo della popolazione ha bevuto acqua in cui i prodotti di degradazione del clorotalonil superavano il valore massimo (Consiglio federale (nuova scheda)). Sono interessati soprattutto Comuni dell’Altipiano che si approvvigionano da acque sotterranee situate sotto campi coltivati. A fine settembre 2026 l’USAV elencava poco meno di 300 aziende di approvvigionamento idrico in undici Cantoni per le quali sono state disposte misure; i termini arrivano in parte fino al 2031, in un caso fino al 2036 (USAV (nuova scheda)).

Il clorotalonil non è un caso isolato. Anche i prodotti di degradazione di altri principi attivi superano il valore di 0,1 microgrammi per litro in stazioni di misurazione di tutto il Paese, per esempio quelli degli erbicidi cloridazon e metolaclor. I prodotti fitosanitari contenenti cloridazon non sono più omologati dal 2022, quelli contenenti metolaclor dal 2025. Complessivamente i prodotti di degradazione dei pesticidi superano questo valore in quasi una stazione di misurazione NAQUA su tre, e nell’Altipiano in circa il 50 per cento delle stazioni (UFAM (nuova scheda)).

L’acqua del rubinetto è pericolosa?

Le autorità sottolineano che il valore massimo di 0,1 microgrammi per litro è un valore precauzionale. Secondo la loro valutazione, l’acqua del rubinetto con prodotti di degradazione del clorotalonil oltre questo valore non rappresenta un rischio a breve termine per la salute e si può continuare a berla; il Cantone di Friburgo precisa che il superamento non è indicativo di un rischio per la salute scientificamente riconosciuto (Cantone di Vaud (nuova scheda), Cantone di Friburgo (nuova scheda)). Le aziende di approvvigionamento idrico devono comunque eliminare i superamenti e sono tenute a informare regolarmente la clientela sulla qualità dell’acqua. Le informazioni sull’acqua del rubinetto di casa sono disponibili presso il Comune o l’azienda di approvvigionamento idrico.

Che cosa fanno le aziende di approvvigionamento idrico

Mani con guanti che tengono una pipetta sopra una beuta di vetro con un liquido trasparente
Immagine: Freepik

Si comincia con misure semplici: mettere fuori servizio le captazioni contaminate, miscelare l’acqua contaminata con acqua non contaminata oppure acquistare acqua da aziende vicine. A più lungo termine seguono nuove captazioni, condotte di collegamento regionali e la protezione dei settori d’alimentazione. Il Consiglio federale considera il trattamento tecnico un’ultima risorsa e una soluzione transitoria (Consiglio federale (nuova scheda)).

E il trattamento non è semplice. I principali prodotti di degradazione del clorotalonil, gli acidi solfonici, reagiscono appena alla luce UV e all’ozono. Il carbone attivo li trattiene solo in misura limitata e va sostituito spesso. L’osmosi inversa li elimina quasi completamente, ma produce un concentrato, e l’acqua depurata deve poi essere rimineralizzata o miscelata (Eawag (nuova scheda)). Un esempio dal Seeland: nel 2025 un’azienda regionale di approvvigionamento idrico ha messo in funzione un impianto a carbone attivo in polvere, per circa 2 milioni di franchi (SRF (nuova scheda)).

E l’acqua minerale?

Per l’acqua minerale naturale valgono regole diverse da quelle per l’acqua del rubinetto. Deve essere di purezza originale: sostanze in tracce di origine umana, come i pesticidi e i loro prodotti di degradazione, non devono esservi presenti affatto e non possono nemmeno essere eliminate (USAV (nuova scheda)). Ciò che un’azienda di approvvigionamento idrico può risolvere con il carbone attivo o con membrane, per una sorgente di acqua minerale deve garantirlo il bacino di alimentazione. Il perché lo spiega l’articolo Si può filtrare l’acqua minerale?

Acqua di montagna limpida che scorre su una roccia

L’acqua di Piz Sardona si infiltra a oltre 2'000 m s.l.m. nelle Alpi del Sardona, presso il Patrimonio mondiale UNESCO Arena tettonica Sardona. Nell’area di infiltrazione non ci sono campi coltivati, né colture orticole e frutticole, né vigneti. L’acqua resta poi in viaggio per circa dodici anni attraverso rocce e strati rocciosi, finché a Mels viene captata alla sorgente Castels. Secondo le indicazioni della Mineralquellen Mels AG, nell’acqua non sono rilevabili pesticidi, come richiede la purezza originale di ogni acqua minerale naturale. Sul ruolo del bacino di alimentazione si sofferma l’articolo Pesticidi nell’acqua minerale.

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Domande frequenti

Il clorotalonil nell’acqua potabile è pericoloso?

Secondo la valutazione delle autorità non c’è un rischio a breve termine per la salute; il valore massimo di 0,1 microgrammi per litro è un valore precauzionale. Poiché l’Autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA e l’USAV non hanno potuto escludere un pericolo per la salute per alcuni prodotti di degradazione, l’USAV li classifica tutti come rilevanti; a essi si applica il valore massimo e le aziende di approvvigionamento idrico devono eliminare i superamenti. Sul piano giuridico la questione è controversa: nel 2026 il Tribunale amministrativo federale ha giudicato non rilevanti quattro prodotti di degradazione nella procedura di omologazione, mentre per l’acqua potabile l’USAV mantiene la sua classificazione.

Come si può sapere se l’acqua del rubinetto di casa è interessata?

Le aziende di approvvigionamento idrico devono informare regolarmente la clientela sulla qualità dell’acqua potabile. Le informazioni si trovano di solito sul sito web del Comune o dell’azienda di approvvigionamento idrico. L’USAV pubblica inoltre un elenco delle aziende di approvvigionamento idrico per le quali i Cantoni hanno disposto misure a causa del clorotalonil.

Si possono filtrare i pesticidi dall’acqua?

Nel caso dell’acqua del rubinetto, in parte. I principali prodotti di degradazione del clorotalonil si possono eliminare quasi completamente con l’osmosi inversa, con il carbone attivo solo in misura limitata; la luce UV e l’ozono hanno su di essi un effetto minimo. Impianti di questo tipo sono costosi e spesso passano anni prima che entrino in funzione. Per l’acqua minerale naturale l’eliminazione dei pesticidi non è ammessa: l’acqua deve essere pura già alla sorgente.

Per quanto tempo restano i prodotti di degradazione nelle acque sotterranee?

Da anni a decenni, a seconda del sottosuolo. Secondo una stima del 2024 commissionata dall’USAV, nei pozzi vicini ai fiumi e nelle captazioni di sorgenti in rocce sciolte le concentrazioni dovrebbero calare sensibilmente nel giro di cinque-dieci anni; nelle zone carsiche e nelle rocce fessurate può volerci più tempo. Quanto lentamente si riprendano le acque sotterranee lo mostra l’erbicida atrazina: è vietata da oltre dieci anni, ma i suoi prodotti di degradazione sono rilevabili ancora oggi.

Domande all’Accademia

È rimasto qualcosa in sospeso? Alle domande su questo tema rispondiamo qui sotto l’articolo. Le domande mediche su un caso specifico vanno però poste a un medico.

Dove acquistare Piz Sardona? La pagina dei punti vendita mostra su una mappa tutti i commercianti di bevande e i servizi di consegna in Svizzera e nel Liechtenstein che hanno Piz Sardona in assortimento. Ai punti vendita

Le domande vengono pubblicate solo insieme alla nostra risposta. Maggiori informazioni nell’informativa sulla protezione dei dati.

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Acqua minerale alcalina con pH 8,0 dalla sorgente Castels di Mels — filtrata per dodici anni attraverso la roccia delle Alpi del Sardona.

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