Breve video esplicativo: quali procedimenti sono ammessi per l’acqua minerale naturale, perché i filtri a carbone attivo non ne fanno parte e che cosa vale per Piz Sardona. Con trascrizione.
Pubblicato a ottobre 2026
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Si può filtrare l’acqua minerale? Che cosa è ammesso, e che cosa no.
L’acqua potabile di rete può essere trattata perché esca ineccepibile dal rubinetto. Per l’acqua minerale naturale vale il contrario: deve essere già nel sottosuolo così pura da non avere bisogno di nulla per diventare potabile. È ciò che la legge chiama purezza originale.
Sono ammessi solo pochi procedimenti, circoscritti con precisione: decantazione e filtrazione, per esempio per separare composti del ferro o del manganese, eliminazione o aggiunta di anidride carbonica, riduzione dei fluoruri. Qualsiasi disinfezione è vietata. L’acqua del rubinetto, invece, può essere trattata anche con carbone attivo, raggi UV o cloro.
Anche i filtri molto fini hanno dei limiti. Per l’acqua minerale naturale i microfiltri possono eliminare soltanto particelle, come i frammenti di roccia. Pori di dimensioni inferiori a 0,8 micrometri modificano la carica microbica e non sono ammessi. Lo ha precisato nel 2025 l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
Il carbone attivo trattiene sostanze disciolte, fra cui residui di prodotti fitosanitari. Nel trattamento dell’acqua potabile è un procedimento collaudato. Per l’acqua minerale naturale, però, non è ammesso: i pesticidi e i loro prodotti di degradazione non devono esservi presenti affatto, e la loro eliminazione non è prevista, stabilisce l’Ufficio federale. Un’acqua filtrata con carbone attivo si può vendere, ma non come acqua minerale naturale.
La stessa logica vale nell’UE: anche lì qualsiasi disinfezione è vietata. La purezza originale non si può creare. Deve esserci già.
Anche per Piz Sardona vale la stessa regola: ciò che finisce in bottiglia deve essere così già alla sorgente. La varietà naturale viene imbottigliata senza aggiunta di anidride carbonica. Alle varietà frizzanti viene aggiunta anidride carbonica, uno dei pochi procedimenti ammessi.
Tanto più conta l’origine. L’acqua si infiltra a oltre 2000 metri sul livello del mare, in un’area senza campi coltivati, né colture orticole e frutticole, né vigneti. Poi resta in viaggio nella roccia per circa dodici anni. Secondo le indicazioni della Mineralquellen Mels AG, nell’acqua non sono rilevabili pesticidi, come la purezza originale esige da ogni acqua minerale naturale.
Maggiori informazioni nell’Accademia Piz Sardona.
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Acqua minerale alcalina con pH 8,0 dalla sorgente Castels di Mels — filtrata per dodici anni attraverso la roccia delle Alpi del Sardona.
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